Una nuova amica di Magic Mum: l’educatrice mestruale

Oggi vi presento Sara Lea Cerutti, educatrice mestruale. Ascolto, accoglienza, allegria sono le parole d’ordine di Sara Lea che aiuta le donne a ritrovare armonia nella loro femminilità partendo proprio dalla naturale ciclicità di ognuna di noi.

Ciao Sara Lea! Parlaci un po’ di te. Innanzitutto chi è e cosa fa una educatrice mestruale? E poi raccontaci un po’ qual è stato il tuo percorso.

Grazie Anna Laura e ciao a tutte! Il mio lavoro è pressoché sconosciuto in Italia, pur esistendo molte figure professionali complementari alla materia come le ostetriche e le ginecologhe. L’educazione mestruale, però, non si limita solo alla sfera medica, perché come tale mira ad “educare” nel senso di sostenere un’educazione emotiva ed empatica rispetto al proprio copro e, soprattutto, alla propria femminilità. Il mio lavoro consiste proprio in questo: accompagnare donne e ragazze nel processo di riscoperta della propria ciclicità. Intendo, quindi, l’educazione mestruale come una vera e propria filosofia di pensiero volta a stimolare in ognuna di noi la capacità di manifestare potenzialità femminili, in equilibrio con quelle maschili. Uno stile di vita che ci sostiene nell’elaborare nuovi modelli di riferimento femminili capaci d’inserirsi in modo equilibrato e costruttivo nel sistema sociale in cui viviamo.

Cosa intendi per consapevolezza ciclica della donna?

La donna è ciclica per natura grazie alle mestruazioni. Purtroppo, però, ha perso la percezione di questa ciclicità: sa quando mestrua perché lo vede ogni mese, ma ha poca conoscenza delle altre fasi ormonali. Il primo grado di “consapevolezza ciclica” a cui aspirare è proprio quella corporea. Conoscere i ritmi del nostro corpo permette di ammorbidirlo e di aprirci nell’accogliere emozioni, pensieri e desideri che fino ad allora erano stati inascoltati. E’ un processo di consapevolezza che si amplia mese dopo mese, mestruazione dopo mestruazione, fino a raggiungere un’integrità femminile autentica volta ad esplorare nuovi processi creativi. 

Sai che Magic Mum si occupa di donne in gravidanza e neo mamme. Molte clienti mi parlano di una intensa tristezza che le pervade quando dopo il parto torna il ciclo. Ne sai qualcosa?

Le mestruazioni sono l’indicatore più attendibile dello stato psico-fisico della donna: infatti sono lo specchio di sentimenti ed emozioni che si stanno elaborando nel corpo. Il rilascio mestruale ci aiuta a “espellere” sentimenti pesanti, che abbiamo “masticato” nella mensilità. Considerando ora lo stress che si accumula dall’inizio della gravidanza all’arrivo delle prime mestruazioni, è comprensibile vivere le prime esperienze della vista del sangue con emozioni forti, quasi totalizzanti. Si vive una specie di secondo Menarca e si cerca inconsciamente di elaborare tutta l’esperienza del parto. Ogni donna ha una storia differente e ogni neo mamma ha le sue buone ragioni per vivere l’emozioni che prova nel momento di cui riprende a mestruare. Generalizzare non sarebbe professionale. Ciò che mi sento di dire è di evitare di vivere in modo totalizzante un’emozione (anche di gioia), perché ci porta a disequilibrarci in un momento in cui ci dobbiamo esser stabili, perché ci stiamo occupando di una piccola creatura appena nata. Se dopo qualche mensilità, la sensazione di tristezza non passa, ti suggerisco di consultare prima di tutto la dottoressa che vi sta seguendo ed eventualmente valutare con lei come procedere.

Quali sono i principali tabu sulle mestruazioni?

Bella domanda, grazie. I principali tabu sulle mestruazioni sono legati soprattutto all’igiene, alla differenza di genere e alla sessualità. Molte donne credono che le mestruazioni siano sporche o puzzino. Assolutamente no. Presupponendo che siate in salute e non stiate assumendo medicinali, quell’odore che sentite è derivato dalle sostanze chimiche (colla, petrolio, profumi sintetici) presenti negli assorbenti usa e getta. Non derivando dalla vostra vagina o delle mestruazioni. Provate per un periodo gli assorbenti lavabili, o le coppette mestruali, e vedrete che non sentirete più alcun odore e la vostra pelle vi ringrazierà.

Il secondo tabù è decisamente più complesso perché riguarda l’uso della parola “mestruazioni” per definire le mestruazioni. Mi spiego meglio: ho sentito chiamarle “le mie cose”, “lune”, “umori”, “le stronze” e soprattutto “ciclo” (ma ora sapete che è scorretto chiamarle così perché noi siamo cicliche e non “abbiamo il ciclo”) e comunque mai con il loro nome. Questo è il tabù peggiore: non dare riconoscimento ad una parte così presente della nostra vita perché nominarle disturberebbe l’uditore (e vi stupireste nello scoprire che disturba di più le donne che gli uomini, a cui di fatto non interessa e basta). Provare a chiamarle con il loro nome invoglia a rispettarsi di più, a non doversi per forza uniformare nel nascondere qualcosa di assolutamente naturale. Senza le mestruazioni non avremmo gli ormoni che ci permettono di procreare, mi sembra giusto dargli un po’ di spessore e dignità.

Infine, il collegamento tra mestruazioni e sessualità è piuttosto intuitivo e altrettanto limitante. Vi svelerò un segreto se non lo sapete già: avere rapporti durante i giorni delle mestruazioni aiuta il rilascio e diminuisce i crampi. Strano, ma provato in prima persona. I motivi sono due: prima di tutto grazie alla penetrazione l’endometrio si sfalda diversamente facilitando la fuoriuscita del flusso e limitando di spasmi addominali, in secondo luogo il rapporto fisico attiva endorfine e serotonina che rilassano tutta la muscolatura e alleggeriscono l’umore.

E dei pregiudizi che ci dici?

Esistono un’infinità di convinzioni errate intorno alle mestruazioni e alla sessualità femminile in generale. Molti sono detti popolari che alimentano il pregiudizio. Ad esempio, l’idea che non si debbano toccare le piante quando si sta mestruando è assolutamente errata. Il sangue mestruale è estremamente nutriente e se diluito nell’acqua per le piante è un ottimo antiparassitario naturale!

I pregiudizi sono nati in tempi in cui la mentalità delle persone non era pronta ad accogliere i cambiamenti repentini che viviamo noi oggi e che vivono le generazioni di donne più giovani. L’ideale sarebbe prendere tutte queste convinzioni limitanti e “sbarazzarsene” smettendo di trasmettere queste superstizioni alle nostre bambine.

Quali sono le tecniche che prediligi usare con le tue clienti?

Lavorando con ragazze, giovani donne e donne adulte di fatto copro un range d’intervento che va dai 10 ai 45 anni, diversificando molto gli approcci in base allo sviluppo cognitivo. Essendo di base un’educatrice mi curo molto dell’apprendimento creativo e della consapevolezza corpora di ogni donna. Di fatto tutte le mie clienti partono, se pur in modo differente, da un primo approccio alla ciclicità tramite l’esperienza del menarca e del rapporto che oggi anno con le mestruazioni. Propongo dei percorsi esplorativi della durata di cinque incontri, all’interno dei quali si stabilisce il raggiungimento di un obiettivo (ad esempio imparare a mappare il proprio ciclo mestruale in modo naturale) fattibile in poco tempo, e si prosegue man mano. Per fare un esempio più pratico, molte delle mie clienti adulte desiderano regolarizzare la propria ciclicità dopo aver smesso di assumere ormoni sintetici o dopo un periodo di forte stess: iniziamo allora a crescere in consapevolezza attraverso l’ascolto del corpo e dei suoi bisogni, imparando ad accogliere ed elaborare le emozioni che il grembo trasmette. Entrare in questa ritmicità permette di creare una propria ciclicità, morbida ed accogliente, che rispetta i propri tempi e spazi femminili.

Dove possiamo trovarti per approfondire la tua conoscenza e seguire i tuoi consigli?

Se desiderate approfondire i temi di cui mi occupo vi propongo due canali: il sito internet www.saraleacerutti.com e l’account Instagram https://www.instagram.com/saralea_educatricemestruale/

Grazie mille Anna Laura per questo spazio e grazie a voi lettrici per esservi prese il tempo per leggermi.

Grazie a te Sara Lea, ci hai introdotte in un mondo che ci è tanto vicino eppure resta un ambito a volte sconosciuto. Eppure ritrovare l’armonia attraverso il nostro corpo è davvero un dono prezioso. 

Un abbraccio

Anna Laura

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