Gravidanza: il potere del corpo sull’umore



Sono fortunata, fino ad ora non ho avuto sintomi fastidiosi legati alla gravidanza ma con il procedere delle settimane i disagi crescono. Le piccole, inaspettate noie si fanno sentire e noto con disappunto quanto, al fastidio fisico, corrisponda un malessere emotivo. Non capita anche a te? Mi ritrovo a gestire discretamente  il sintomo, che spesso sparisce entro poche ore, mentre mi rimane addosso uno spiacevole senso di disappunto. Vorrei essere sempre in forma, nel pieno delle mie forze. Invece mi ritrovo a dovermi muovere con meno agilità, ad accettare le limitazioni e il fatto che le energie non siano infinite.  Tra gli impegni poi, che fatico a diminuire, dimentico a volte di prendermi cura di me, peggiorando la stanchezza e la debolezza serale. E ripeto, è un affaticamento tanto fisico quanto mentale. Un dolore alla schiena si trasforma subito in irritabilità; il bruciore di stomaco diventa scontrosità; l'insonnia mi rende a volte

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I segreti della gravidanza. Affrontali con 7 piccoli aiuti.



L'altro giorno parlavo con una mia amica. Eravamo a casa sua a prendere un tè e mentre cercava di aggiornarmi sulle ultime novità, la figlia di 3 anni ci gironzolava intorno, fastidiosa come una mosca. Praticamente ha fatto tutto quello che lei le ha intimato di non fare. Finché, a metà conversazione si è bloccata, l'ha messa in punizione gridando ed è scoppiata in lacrime sotto gli occhi indifferenti della bimba. Il suo sfogo è stato, "Anna mi vergogno di dire alle persone che sono un'insegnante di scuola materna. Mia figlia non mi da mai retta. Ma dove ho sbagliato?". Settimana scorsa ero in un laboratorio per sottopormi alla curva da carico per controllare che non avessi il diabete gestazionale (tutto ok!). Mi chiama una mia amica per sapere come procede e se mi annoio. Ne approfitto per scaricare un pò di ansia con lei. "Speriamo che non ci sia

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Ansia in gravidanza. Quando sono gli altri a trasmetterla.



Pensare di avere un altro essere vivente che ti cresce dentro, sentire il corpo che cambia ogni giorno, ascoltare i racconti terrificanti dei parti altrui, i fastidi e i disagi ormonali, gestire i numerosi impegni, i controlli, gli imprevisti, ponderare le scelte da fare, le rinunce, le responsabilità crescenti. Insomma ce n'è abbastanza per essere occupate 9 mesi e tenere a bada l'ansia che spesso accompagna tutti questi pensieri ricorrenti. Non fosse che spesso, distratte sulla nuvoletta rosa dove spesso ci rifugiamo per immaginare il nostro futuro con il piccolo che sta per arrivare e trovare sollievo, veniamo tirate giù di peso da amici, parenti e conoscenti che sembrano ignari dell'ansia che ci trasmettono con le mille domande apparentemente innocue ma chiaramente foriere di angoscia per chi aspetta. E ahi voglia a scrivere un diario per tranquillizzarci... Già l'apprensione era iniziata per molte di noi quando ad una certa età

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I vantaggi di essere una mamma “matura”



Quando ho iniziato a lavorare con le donne in attesa credevo che avrei avuto molte clienti giovani (capiamoci, con giovani intendo rispetto alla maturità biologica). Ragazze alla prima gravidanza, spaventate da un evento così importante, donne con poca dimestichezza con le proprie emozioni, volubili, vulnerabili, entusiaste ma poco convinte di voler rinunciare alla propria libertà per un figlio. Future mamme insomma che trovavano difficoltà nel reinventare una nuova vita ideale. Invece che sorpresa nel constatare che  sono le mamme più mature a farsi tante domande, a porsi dubbi e a cercare soluzioni per voler essere la madre migliore che possono per il proprio bebè. Beata ingenuità ho pensato! Forse è proprio per il fatto di essere giovani e spensierate che rende la gravidanza un periodo vissuto con meno paranoie. Essere mamme dopo i 35 anni invece è qualcosa che sconvolge un mondo già abbastanza stabile e un'esistenza definita. E' stato riflettendo su questa

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Sentirsi sole in gravidanza.



E' facile sentirsi sole durante la gravidanza. Soprattutto se prima si lavorava e poi ci si ritrova in maternità. Un periodo di pausa tanto agognato che può rivelarsi invece un tempo da trascorrere senza sapere cosa fare, in preda a mille nuovi pensieri angoscianti sul futuro. Il mio consiglio? Non restare chiusa in casa o non crogiolarti nella solitudine pensando che nessuno possa capirti. CERCA ALTRE DONNE INCINTE COME TE Alleati con chi può capire cosa senti, confidati con chi ci sta passando o ci è già passato. Non pretendere che il tuo partner possa sentire ciò che senti tu, affidati a chi certamente è sulla tua stessa lunghezza d'onda e può esserti da esempio. Aprirsi con sconosciuti sembra un passo difficile, soprattutto per chi non l'hai mai fatto ma ti assicuro che una volta iniziato ci si sente accolte e comprese. A volte mi stupisco anche io di come

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