Il corpo delle donne: non siamo macchine, siamo dee.

Torno su un argomento già trattato perchè sempre molto importante per le mamme che mi raccontano di sè. Ho parlato in maniera ironica del potere della gravidanza di renderci belle, dell’umore che cambia con i cambiamenti del corpo, del corpo che cambia ma non è pronto, delle cure che una donna in attesa deve dedicarsi per coccolarsi. E in molte altre occasioni ho ribadito il concetto insomma, perchè anche se siamo fatte per procreare, i cambiamenti del corpo hanno sempre risvolti da non trascurare. All’inizio i fastidi, poi dal terzo mese le modificazioni sono davvero visibili, l’ultimo pesante trimestre, il parto e il post parto con tutte le sue difficoltà e piccoli disagi.

Sempre più donne, pur a volte con imbarazzo, mi confidano che non erano pronte ad accettare un corpo che non sentono più loro. Una mamma giovanissima mi ha confidato che, conseguenza anche di problemi alimentari adolescenziali, vedersi addosso quei 9 kg in più l’ha fatta molto soffrire e che dopo il parto è stata monopolizzata dalla fretta di perderli per tornare in una forma, una forma che seppur bellissima non era più la sua.

Una mamma matura invece mi ha rivelato di essersi sentita potente e forte durante la nascita ma subito dopo, vecchia e cadente, per i kg in eccesso, la pelle spenta, i capelli persi. I casi delle mamme che si portano dietro fastidi per sempre poi (come kg di troppo, vescica debole, schiena a pezzi, seno sgonfio, ecc.) sono tanti e ammetterlo fa male, perchè ci si sente ingrate. Dare la vita vale di più di un corpo flessuoso, basta che sia sano?

Eh no! Dico io. Deve pure essere un corpo armonioso, accogliente, bello per noi da guardare e da portare in giro. Un corpo che parli di noi. Senza seguire uno standard ma con in mente il nostro personale modello di benessere. Invito così le mamme che lavorano con me a porsi sempre una beauty routine, semplice ma costante, per restare in contatto con il corpo sin dalle prime settimane di gravidanza. Soprattutto dopo il parto però bisogna rimanere in ascolto per accogliere il cambiamento, farlo parte di noi ma anche imparare ad amarlo per piacerci.

Raramente ho sostenuto una mamma in un percorso senza parlare di fisicità, di sessualità e del corpo poichè se c’è qualcosa che ci potrà salvare questa è solo la bellezza di ciò che ci circonda, di ciò che ci portiamo dentro e di ciò che mostriamo di noi al mondo. Non siamo macchine, siamo dee.

Un abbraccio

Anna Laura

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo commento!

Notificami
avatar
wpDiscuz


Articoli correlati

Sarò mamma? Come rendere l’attesa del concepimento un periodo di crescita per la coppia

Sarò mamma? E' la domanda che sempre più donne si pongono quando decidono di avere un figlio. Perché tanta incertezza per un evento che dovrebbe essere naturale? Forse per l'età molto alta in cui si ha il primo figlio, forse la nostra alimentazione, il poco contatto con la natura, lo…

Leggi tutto




Copyright © 2019. Tutti i diritti riservati | Privacy Policy | Cookie Policy