Empatia, l’arma segreta di una Magic Mum

Stavo leggendo un articolo poco fa e mi sono imbattuta in questa frase:

«L’empatia è la base della natura sociale dell’uomo, rende possibile l’apprendimento e le relazioni affettive ed è una caratteristica diversa dalla capacità di mentalizzazione, che pure è tipica dell’uomo – spiega Claudio Mencacci, presidente della Società Italiana di Psichiatria – Con questa possiamo rappresentare e comprendere gli stati mentali e affettivi dell’altro, ma non ne siamo partecipi; l’empatia invece ci porta a provare le stesse emozioni di chi abbiamo di fronte e quindi anche a superare l’egocentrismo per accogliere l’altro, realizzare interazioni più soddisfacenti, costruire legami sociali. Il nostro istinto ci porterebbe ad avere pregiudizi e a costruire barriere, invece siamo una specie nonostante tutto cooperativa: l’empatia ha consentito l’evoluzione del branco e ci ha permesso di realizzare la società come la conosciamo oggi».

Ho pensato subito che l’empatia, descritta così, non può di certo mancare tra gli strumenti di una Magic Mum. Provare le emozioni del nostro bebè, accoglierlo, sentirlo e comunicare profondamente con lui/lei, sono le azioni chiave per avere delle relazioni davvero autentiche. Molte mamme si lamentano con me che malgrado i manuali letti e i corsi  frequentati non riescono ad entrare davvero in sintonia con i figli, rischiando di innescare un copione tutt’altro che positivo.

Eppure lo psichiatra lo dice, l’empatia è ciò che ci ha permesso di sviluppare relazioni affettive e che caratterizza la nostra natura. Quindi non dovrebbe essere difficile esercitarla. Sappiamo bene che non è così, perchè l’empatia va allenata, va appresa talvolta o riscoperta, poichè il recente ripiegamento egotistico e egocentrico dell’umanità ci allontana sempre di più dall’altro, anche se ci è prossimo come un figlio. Anzi, è proprio verso chi minaccia la nostra intimità con una vicinanza pericolosa, come può esserla quella di un esserino che dipende in tutto e per tutto da noi, a farci entrare sulla difensiva, alzando muri che isolano e impediscono il contatto. E senza contatto non c’è scambio.

Esistono dei modo per riscoprire la propria capacità empatica, per aprire la pancia a chi amiamo, per sentire con lo stesso cuore ma ragionare con diverso cervello. Se pensi di aver bisogno di un ripasso non esitare a contattarmi per un colloquio gratuito. Sarà bello ascoltare la tua storia di mamma o futura mamma e scoprire insieme come aprirci all’altro senza perdere noi stesse. 

Un abbraccio

Anna Laura

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