Care donne, mamme non si nasce ma si diventa. Parola di ostetrica Serena

Oggi vi presento Serena Clementi, dolce e professionale ostetrica che ho conosciuto appena dopo la nascita di mia figlia Frida. Serena mi è venuta in soccorso per aiutarmi con l’allattamento. Grazie alla sua premura ho imparato a nutrire la mia bimba ma soprattutto ad avere pazienza e ad attendere che la natura faccia il suo corso.

Ciao Serena. Presentati alle mamme che ci leggono. Quale percorso ti ha portato ad essere ostetrica? Di cosa ti occupi precisamente ora?

La mia bisnonna era una levatrice e io pure volevo fare la levatrice come lei! Fin da piccola sognavo di fare l’ostetrica, avevo sentito dire che era “quella che faceva nascere i bambini”, già allora mi sembrava il lavoro più bello e più utile che io potessi fare; così diventata grande, mi sono affacciata subito dopo la maturità al mondo dell’ostetricia ed è stato subito amore a prima vista. Allora mi presento.. Ciao, mi chiamo Serena e sono un’ostetrica libero professionista e sono anche una mamma di uno splendido bambino: Massimo. Mi sono laureata nel 2015 presso l’Università Politecnica delle Marche, con la forte motivazione di poter stare accanto alle donne e sostenerle durante le fasi importanti della loro vita ,come la gravidanza, l’allattamento e il primo anno di vita del bambino. Diventare mamma mi ha fatto vivere l’emozione di stare dall’altra parte e mi ha resa consapevole di quali siano concretamente i bisogni di una donna, o meglio, di una coppia che affronta una gravidanza e che si trova poi ad accudire una nuova vita. Sostengo la naturalità dell’evento nascita, il parto che vede la donna come protagonista attiva e consapevole, le competenze innate di mamma e bambino, l’allattamento al seno come fisiologica prosecuzione del percorso della gravidanza.

Entriamo nel vivo. Uno dei temi che tratto di più con le mie clienti è la paura del parto. E’ un argomento frequente anche per te?

Frequente? frequentissimo. Io alla donna che mi dice “Ho paura!” rispondo “Parliamone!” Io dico sempre alle future mamme che il parto non è un evento razionale, più la donna segue l’istinto e si lascia andare meglio è. E’ forse la paura più frequente quando si pensa al parto, il timore di soffrire corrisponde spesso alla paura dell’ignoto. Per questo, per superare il timore la chiave di volta è l’informazione. E’ fondamentale conoscere le caratteristiche del dolore del travaglio, che è caratteristico, è diverso da tutti gli altri; prima di tutto è un dolore finalizzato, ha uno scopo, poichè ci porterà ad abbracciare il nostro bambino. La sensazione dolorosa non è continua ma concede delle pause che garantiscono un pò di sollievo a voi mamme e se non si verificano interferenze non necessarie, i meccanismi ormonali che si attivano durante il travaglio alleviano la sofferenza rendendola più sopportabile. Si! mie care mamme voi sapete produrre endorfine! Se conoscere le caratteristiche del dolore del parto è il primo passo per vincere i primi timori, il secondo passo può essere quello di informarsi sui metodi naturali che permettono di ridurlo .Il dolore c’è, ci sarà, bisogna solo imparare ad accoglierlo!

Mi interessa molto il tuo parere. Cosa ne pensi della possibilità per le future mamme di farsi sostenere durante la gravidanza non solo dal punto di vista medico-sanitario ma anche dal punto di vista emotivo?

L’emotività nella donna in generale è come il suo fulcro, la parte emotiva domina la donna da sempre, il suo vissuto emotivo la caratterizza ma soprattutto in gravidanza gioca un ruolo veramente fondamentale. Paura di sbagliare, sentirsi sotto giudizio, sentirsi inadeguata, tutto ciò circonda la donna in questa fase della sua vita così importante. L’esperienza di vita ci segna poi nel momento in cui andiamo a vivere un cambiamento così profondo, ma non solo di vita ma anche di personalità e dei ruoli, viene fuori la parte più intima del nostro essere. Lo scombussolamento ormonale della gravidanza crea tante paure: paura di fare del male al bambino, paura di non perdere i chili di troppo, paura di non riuscire a rientrare a lavoro e ne potrei aggiungere molte altre. Il messaggio che vi voglio trasmettere è di confidare le nostre paure a chi ci sta vicino e farsi aiutare a capire come superarla può essere veramente importante. Spesso parlare aiuta più di ogni altra cosa!

Gestire la relazione di coppia, il tempo che manca, il rientro a lavoro senza sensi di colpa. Sono solo alcuni dei temi che tratto maggiormente con le mie clienti. Quali sono le tematiche per cui le neo mamme richiedono maggiormente il tuo aiuto? Intendo i dubbi e le paure che rendono la maternità meno serena.

Le tematiche sono tante, tantissimi sono i quesiti che le mamme mi pongono. Per ogni momento che affrontano hanno le loro domande, sono piene di ansie, paure e timori e io sono lì accanto a loro per ascoltarle, si?! ascoltarle. Ascolto è la parola più giustaQuando si avvicina la data del parto molte donne vengono assalite dal senso pratico e iniziano ad aver paura del cambiamento che porterà nella loro vita la nascita di un figlio. E’ inevitabile che i primi tempi creino un pò di subbuglio ma è pur sempre possibile farsi aiutare e cercare di organizzare la propria vita da madre. Spesso le domande sono: “Ce la farò? avrò abbastanza latte? piange disperato che cosa faccio? Sono le colichette? Come cambierà il rapporto di coppia con un figlio? Come mai sono cambiati i rapporti sessuali? Si può essere madre e donna?

A questo punto posso concludere dicendo che tutti questi dubbi e tutte queste ansie interiori per i rapporti che cambiano, se lasciati “covare” dentro di sè possono avvelenare la “dolce attesa” rendendola così non tanto dolce.

Il consiglio è parlare con noi ostetriche, siamo qui apposta!

Sei anche tu una mamma, giovanissima. Ti è capitato di sperimentare qualche problema tipico del post parto? Se sì, cosa ti ha aiutato a superare la difficoltà?

Io ho sempre e solo ascoltato il mio istinto, ho sempre creduto in me, creduto nelle mie potenzialità e nel mio istinto materno, mamme non si nasce ma si diventa!!! Piano piano ho capito che ogni donna è una madre perfetta nella sua imperfezione, ho deciso di ascoltare meno i pareri esterni e più quello che il mio cuore di mamma mi diceva di fare, ho ascoltato di più mio figlio e ho messo via tutti i manuali, internet e smartphone, mi sono affannata di meno nelle faccende domestiche e mi sono concessa più riposo quando mio figlio me lo permetteva, ho coltivato giorno per giorno il rapporto con il mio bimbo creando con lui una simbiosi inscindibile. In questo modo ho vissuto il primo anno di vita di Massimo in maniera serena ma soprattutto creando un ricordo di questo periodo meraviglioso. Essere madre è veramente una missione, ogni giorno e per sempre!

La gestione delle emozioni è un tema molto caro alle mamme e alle donne in generale. Quanto può influire secondo te l’emotività della mamma durante la gravidanza, il parto e il successivo accudimento del neonato nei primi mesi di vita?

Una cosa è certa, quando il bambino sarà nato non sarà più come prima. Nulla è più come era. L’aspetto della donna muta di mese in mese, cambiano le emozioni di giorno in giorno. La maternità è un esperienza totalizzante e rivoluzionante della vita di una donna, un’esperienza che coinvolge l’intera sfera privata, lavorativa ed emotiva e non può non avere ripercussioni sullo spirito. La maternità è un momento di grande gioia interiore ma anche di grande paura. L’importante è far luce su se stesse e chiedere aiuto se ci si accorge che la tristezza e il senso di inadeguatezza sembrano non passare mai. Madre non si nasce,si diventa. Così, durante la gravidanza, la futura mamma si accinge a diventare una “buona mamma”, relativamente adeguata e competente.

Mantenere in armonia tutti gli aspetti della vita quando si ha un bebè è difficile e questo può causare crisi nella donna che vede la propria vita stravolta. La solitudine, la stanchezza e il trauma fisico sono concause che creano difficoltà a gestire il ruolo di mamma. Cosa ne pensi? Cosa consiglieresti a chi si trova in questa situazione?

Le mamme hanno bisogno di sostegno, fisico e morale. Hanno sicuramente bisogno di un ambiente intimo e confortevole dove madre e figlio possono stare insieme in tranquillità per facilitare l’inizio della relazione ed è importante che la neo mamma venga sempre sostenuta, accudita, incoraggiata e soprattutto MAI contraddetta, in modo tale da acquisire più fiducia in se stessa e nel suo nuovo ruolo. Hanno bisogno di sentirsi dire che sono brave e stanno facendo un ottimo lavoro; ricevere un complimento è sempre il miglior stimolo per continuare a crescere nel ruolo che si sta affrontando. Ogni genitore è un mondo a sè e se qualcuno prova a dirvi qualcosa in merito ad alcuni temi caldi come l’allattamento al seno, il co-sleeping, l’autosvezzamento o altro ricordate che non vi dovete preoccupare di difendere le posizioni in merito alle scelte genitoriali. Ogni mamma sa cosa è giusto per il proprio bambino!

Eh già, lo dici a me? Il mio motto è Ogni mamma ha il suo incantesimo per far felice il suo bebè! 🙂

Dove possiamo trovarti per approfondire la tua conoscenza, conoscerti di persona e seguire i tuoi consigli?

Attualmente è un periodo ricco di progetti. I nuovi progetti mi piacciono e mi stimolano tanto, sto per iniziare una nuova collaborazione con una fantastica collega, si chiama Chiara Ciucci ed anche lei ha grande passione per il suo lavoro, perchè crediamo che insieme si possa fare meglio il nostro lavoro, vogliamo stare vicino alle donne e lo vogliamo fare bene! Nella pratica ostetrica ci occupiamo di assistenza in gravidanza, accompagnamento alla nascita in ospedale, assistenza post-partum, sostegno all’allattamento e all’accudimento del neonato fino allo svezzamento, organizziamo incontri informativi per le donne/coppie per promuovere una genitorialità consapevole, corsi pre e post-partum di gruppo, corsi di acquaticità in gravidanza e neonatale.

La nostra formazione è in continua crescita così come il desiderio di approfondire e acquisire strumenti per sostenere la nostra pratica ostetrica. Ci potete trovare in studio, presso lo studio Biolab-Centro medico, ad Ascoli Piceno(AP) ma siamo disponibili anche a seguirvi a domicilio.

Potete contattarci tranquillamente anche sulle nostre pagine Facebook e Instagram.

Vi ringrazio per il tempo che mi avete dedicato leggendomi, un caro abbraccio, Ostetrica Serena.

E grazie a te Serena per aver ricordato alle mamme di aver fiducia in se stesse e attenzione per il proprio cuore.

Un abbraccio

Anna Laura

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